VIDEO INTERVISTA ON. SERGIO BERLATO HUNTING SHOW 2012
Clicca sul seguente link per visualizzare il video dell' intervista realizzata dal quotidiano "Vicenza Più" all' on. Sergio Berlato in chiusura della manifestazione HUNTING SHOW 2012 svoltasi presso la Fiera di Vicenza:
http://www.vicenzapiu.com/video/guarda/hunting-berlato-show
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INTERVISTA ON. SERGIO BERLATO SU "NUOVA VICENZA"
Il Giornale "La Nuova Vicenza" ha posto 10 domande all' On. Sergio Berlato neo Coordinatore del Popolo della Libertà della Provincia di Vicenza
clicca sul seguente link per leggere l' intervista:
http://www.nuovavicenza.it/2012/02/pdl-1risponde-berlato/
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ON. SERGIO BERLATO (PDL-PPE): NO AL REGISTRO COMUNALE DELLE COPPIE DI FATTO
"Con l'ennesimo voltafaccia il Sindaco di Vicenza Achille Variati ha girato le spalle al nucleo fondamentale della nostra società: la famiglia." Ad affermarlo è il Coordinatore provinciale del Pdl l'On. Sergio Berlato.
"La proposta di costituire un registro comunale per le coppie di fatto, avallata da Variati, è sbagliata, inopportuna ed inutile. Sbagliata perché mira ad equiparare il matrimonio, sia esso religioso o civile, con altre forme di convivenza minando così il carattere unico di questo istituto, indebolendone il suo portato di responsabilità che pone l'accento sui doveri e non solo sui diritti. Inopportuna perché in un momento di grande difficoltà per centinaia di famiglie vicentine quello che serve è un'autentica politica di sostegno alla famiglia e alla natalità e non iniziative che mettono sullo stesso piano, all'interno di una graduatoria per l'assegnazione di alloggi pubblici, chi può avere figli e chi no. Inutile- continua il Coordinatore provinciale del Pdl- perché così facendo non si offrono maggiori opportunità di crescita alla società ma si finisce per annacquare l'intero tessuto sociale inseguendo la chimera di un finto buonismo sorretta dal relativismo valoriale. Inoltre, per colmare alcune evidenti lacune in materia di riconoscimento del rapporto affettivo in caso di ricovero ospedaliero o procedure testamentarie siamo disposti a discutere per individuare adeguati strumenti che possano fornire risposte efficaci per risolvere il problema.
Si tratta esclusivamente- conclude l'On. Sergio Berlato- di un'operazione di immagine da parte di Achille Variati il quale mira a cavalcare rivendicazioni legittime ma sbagliate prendendo in giro quell'elettorato cattolico di cui si vanta di essere un punto di riferimento. Non vi è da parte del Pdl vicentino nessuna pregiudiziale discriminatoria ne tantomeno omofoba ma la chiara volontà di affermare la centralità della famiglia tradizionale, mettendola al centro della sua azione politica e amministrativa.
Se davvero il sindaco protempore Variati dovesse proseguire su questa strada che riteniamo assolutamente non condivisibile, trovera' il Popolo della Liberta' sulla sua strada, pronto ad usare ogni mezzo democratico per impedirgli di distruggere la famiglia tradizionale, quella che nasce dall'unione tra un uomo ed una donna e dai figli che sono il frutto del loro amore."
Ufficio Stampa
On. Sergio Berlato
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ON. BERLATO (PDL-PPE): PER LA PROPRIA CREDIBILITA’ INTERNAZIONALE LO STATO ITALIANO DIFENDA I PROPRI SOLDATI
"Dall'insediamento del Governo Monti si dice che per l'Italia sia motivo di vanto la crescita della propria credibilità internazionale. Inutile vantarsi di tutto questo se poi si consegnano due nostri militari, che erano a bordo di una nave italiana in acque internazionali, ad un Paese straniero che non ci offre alcuna garanzia sul loro trattamento". Lo dichiara il Coordinatore provinciale del PdL vicentino, On. Sergio Berlato.
"Per come stanno le cose, le autorità indiane non hanno alcuna giurisdizione nel merito e stanno trattenendo illegalmente due marinai appartenenti al Corpo Militare Italiano da diversi giorni. Esistono leggi di diritto internazionale inequivocabili anche su questo e quindi sarebbe opportuno che le autorità competenti non le eludano, prima che la situazione comporti ulteriori problemi di carattere diplomatico divenendo ingestibile", afferma il deputato europeo.
"Lo Stato Italiano si attivi con maggior vigore e tempestività per difendere i propri soldati che devono essere rimpatriati.
Le loro eventuali responsabilità - chiosa l'On. Berlato - dovranno essere accertate esclusivamente dalla giurisdizione italiana e, quindi, in Italia".
Ufficio stampa
On. Sergio Berlato
Coordinatore provinciale PdL Vicenza
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ON. BERLATO (PDL-PPE): AUSPICO NEL DIALOGO TRA LE PARTI SOCIALI PER UNA CELERE RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO
"Il mercato del lavoro va riformato in tempi celeri e per questo l'esecutivo guidato da Monti deve mantenere aperta la strada del confronto con le parti sociali. Sarebbe un errore imperdonabile far saltare il tavolo sulla riforma del mercato del lavoro".
A sostenerlo è il Coordinatore provinciale del PdL di Vicenza, On. Sergio Berlato.
"Al tempo stesso, però, i sindacati confederali non possono restare ancorati a vecchi tabù e a retaggi che non sono in sintonia con l'evoluzione del mercato del lavoro e, più in generale, con l'evoluzione dell'economia in tempo di crisi globale".
"E' del tutto evidente che servono regole moderne per creare nuove opportunità, senza limitare i diritti dei lavoratori", afferma l'europarlamentare.
"Nessuna discriminazione ma incentivi all'assunzione e norme che promuovano la meritocrazia. L'articolo 18 - conclude l'On. Berlato - non può quindi rappresentare un ostacolo insuperabile in relazione ad una riforma complessiva".
Ufficio stampa
On. Sergio Berlato
Coordinatore provinciale PdL Vicenza
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ON. SERGIO BERLATO (PDL-PPE): IL POPOLO DELLA LIBERTA’ E’ VICINO ALLE RICHIESTE DELLE COMMESSE
"Siamo vicini alle motivazioni a sostegno delle proteste delle commesse e siamo molto interessati ad ascoltare le loro ragioni." Lo afferma il Coordinatore provinciale del Popolo della Libertà l'On. Sergio Berlato. "La Regione del Veneto fa bene ad opporsi all'apertura domenicale dei negozi durante tutto l'anno. Le liberalizzazioni, contenute nel decreto "Salva-Italia", devono andare di pari passo con la volontà di realizzare un modello di sviluppo capace di mantenere in equilibrio le esigenze imprenditoriali con quelle dei lavoratori. Non dobbiamo tenere in conto - continua il Coordinatore del Pdl vicentino - solo il dato economico, legato ad una continua volontà di consumare, ma è necessario mettere al centro delle proposte legislative la qualità della vita valorizzandone l'aspetto comunitario e spirituale che da secoli trova nel giorno della domenica il suo momento centrale."
Ufficio Stampa
On. Sergio Berlato
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L'UNIONE EUROPEA CONTRO HOOLIGAN, AGENTI CORROTTI E SCOMMESSE TRUCCATE
Durante la scorsa sessione, il Parlamento ha sottolineato, attraverso una risoluzione approvata con 550 voti a favore, 73 contrari e 7 astensioni, la necessità di un'azione più coordinata a livello europeo per combattere il doping, la violenza negli stadi, gli incontri truccati e gli abusi degli agenti sportivi.
- Liste nere di hooligan
Il Parlamento ha chiesto che i tifosi violenti o coloro che si sono resi responsabili di comportamenti discriminatori siano banditi da tutti gli stadi europei. Una lista europea permetterà alle diverse autorità nazionali di garantire che queste interdizioni restino in vigore anche negli incontri internazionali che potrebbero avere luogo sul proprio territorio. Inoltre, sono stati invitati sia gli Stati membri sia le federazioni sportive ad attuare una politica più decisa contro gli episodi di razzismo e di omofobia contro gli atleti.
- Criminalizzare il doping
Allo scopo di proteggere al meglio i giovani, il Parlamento ha suggerito che il traffico di sostanze dopanti venga assimilato ai reati di droga. Per combattere gli incontri truccati, il riciclaggio di denaro e gli incontri truccati, invece, ha chiesto che vengano messe fuori legge tutte le attività fraudolente e l'istituzione di un sistema di licenze per gli operatori sportivi del settore delle scommesse.
- Regolamentare gli agenti dei giocatori
Anche la professione di agente sportivo dovrà essere regolamentata, secondo il parere del Parlamento. I procuratori dovranno, infatti, dimostrare, al fine di ottenere una licenza, di possedere un minimo di qualifiche per questo mestiere, la propria residenza fiscale sul territorio dell'Unione e di rispettare un codice di condotta. Il nuovo registro europeo degli agenti, non pubblico, dovrà contenere il nome di tutti i giocatori per cui lavorano. Il Parlamento ritiene, inoltre, che gli agenti debbano ricevere il compenso dai loro assistiti, non al momento del trasferimento da una squadra all'altra, ma a rate per tutta la durata del contratto stipulato dall'atleta, per subordinare il pagamento al rispetto del contratto.
- Facilitare la "doppia carriera" degli atleti
Le autorità nazionali dovranno garantire agli atleti di alto livello una formazione scolastica adeguata e fornire strutture speciali per l'istruzione superiore. Un riconoscimento europeo delle loro qualifiche ed esperienze atletiche dovrà poi incoraggiare la mobilità degli sportivi e degli allenatori attraverso un programma di scambi, realizzando così una sorta di "Erasmus sportivo".
- Sostenere lo sport femminile
Infine, il Parlamento ha richiesto che l'UE individui ed elimini tutti gli ostacoli che potrebbero impedire alle ragazze e alle donne di fare sport. In particolare, la risoluzione sottolinea che "il fatto che genitori di ragazze immigrate proibiscano loro di partecipare alle attività sportive e natatorie a scuola non può essere tollerato o giustificato in base a motivazioni culturali o religiose". Una maggiore presenza di donne negli organi direttivi delle federazioni sportive - in maniera proporzionale al loro numero tra gli iscritti - potrebbe, dal canto suo, contribuire a promuovere la pratica sportiva femminile.
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ACCORDO SUI PRODOTTI BIOLOGICI CERTIFICATI NELL'UNIONE
L'Unione europea e gli Stati Uniti hanno annunciato che, a partire dal 1° giugno 2012, i prodotti biologici certificati nell'UE o negli Stati Uniti possono essere venduti come prodotti biologici nei rispettivi territori. Il partenariato tra i due maggiori produttori biologici del mondo costituirà una solida base per la promozione dell'agricoltura biologica e favorirà questo settore industriale in espansione nonché l'occupazione e le imprese su scala mondiale. Il valore complessivo del comparto biologico negli Stati Uniti e nell'Unione europea é di circa 40 miliardi di euro ed ogni anno tende ad aumentare. La firma dei documenti che sanciscono il partenariato tra i rappresentanti dei due paesi è stata apposta in occasione della BioFach World Organic Fair, la principale manifestazione commerciale per i prodotti biologici a livello mondiale. Questo accordo ha un duplice valore: da un lato facilita l'accesso ai mercati dei due Paesi sia per gli agricoltori sia per i produttori di prodotti biologici, rafforzando la competitività di questo settore. Dall'altro, migliora la trasparenza sulle norme di produzione, incrementando la fiducia dei consumatori nonchè il riconoscimento dei prodotti e degli alimenti europei. Il partenariato in questo ambito rappresenta una nuova tappa a livello di cooperazione nel settore del commercio tra i prodotti agricoli europei e americani. Esso offre nuove opportunità di mercato ad agricoltori e aziende di prodotti biologici; è un evento positivo per l'economia americana, in particolare per la strategia in materia di occupazione. Si aprono così nuovi mercati, si creano maggiori opportunità per le piccole imprese ed occupazione di qualità. Prima dell'accordo i coltivatori e le imprese che intendevano commercializzare la rispettiva produzione sulle due sponde dell'Atlantico dovevano ottenere certificazioni distinte attestanti il rispetto delle due normative, determinando così un duplice onere a livello di spese, di ispezioni e di pratiche. Questo partenariato elimina ostacoli significativi: tutti i prodotti conformi alle disposizioni del partenariato possono essere commercializzati ed etichettati come prodotti, carne, cereali o vino, biologici certificati. Per raggiungere l'odierno storico annuncio, le due parti hanno condotto approfonditi controlli in loco al fine di garantire la compatibilità della regolamentazione, delle misure di controllo della qualità, dei requisiti in materia di certificazione e delle norme di etichettatura da essi adottati. Nonostante tra le norme di produzione biologica dei due Paesi vi siano leggere differenze, le parti sono giunte separatamente alla conclusione che, tranne per il divieto in materia di uso degli antibiotici, i loro programmi sono equivalenti. I regolamenti americani per la produzione biologica vietano l'uso di antibiotici, tranne per contrastare infezioni batteriche invasive (come il colpo di fuoco) in meleti e pereti biologici. I regolamenti europei permettono l'uso di antibiotici soltanto per trattare animali infetti. Per tutti i prodotti commercializzati nell'ambito di tale partenariato, gli organismi di certificazione devono accertare che gli antibiotici non siano stati utilizzati per alcun motivo. Inoltre, per la spedizione di tutti i prodotti oggetto di scambi nell'ambito del partenariato occorre prevedere un certificato di esportazione di prodotti agricoli biologici, indicante la località di produzione e l'organismo che ha certificato il prodotto biologico, la verifica che non siano stati usati metodi e sostanze vietati e l'attestazione il rispetto delle disposizioni del partenariato. Infine, le due parti si impegnano a garantire che tutti i prodotti biologici oggetto di scambi soddisfino le disposizioni del partenariato e mantengano la loro integrità biologica nei passaggi dall'azienda al mercato.
Per maggiori informazioni:
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/12/138&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=en
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APPROVATO IL REGOLAMENTO SULL'AREA UNICA DEI PAGAMENTI IN EURO
I bonifici bancari tra un paese UE e un altro diventeranno meno cari, più sicuri e rapidi, grazie alla nuova legislazione sull'area unica dei pagamenti in euro approvata dal Parlamento europeo durante la sessione plenaria a Strasburgo, approvata in prima lettura con 635 voti a favore, 17 contrari e 31 astensioni. Le nuove regole comunitarie garantiscono anche l'eliminazione dei costi nascosti nelle operazioni bancarie e dovrebbero far risparmiare fino a 123 miliardi di euro in 6 anni a clienti, banche e imprese. Il regolamento sull'area unica dei pagamenti in euro (single European payments area - SEPA) disciplina le transazioni in euro fra banche, non i pagamenti individuali con carta di credito o di debito.
Con l'introduzione delle nuove regole, i clienti avranno la possibilità di utilizzare un solo conto corrente per effettuare pagamenti in euro da e verso tutti i paesi SEPA. Diventerà, infatti, possibile eseguire e ricevere pagamenti in euro in tutta l'Unione alle stesse condizioni di base previste per i pagamenti nazionali. La data ultima per il settore bancario affinché si adatti alle nuove regole è fissata al 1° febbraio 2014. Il Parlamento ha a lungo insistito perché ci fosse una sola data per la transizione verso il nuovo sistema per tutte le operazioni di bonifico e di addebito diretto.
- Vantaggi per i consumatori
Un cittadino europeo potrà spostarsi all'interno dell'UE e continuare a utilizzare lo stesso conto bancario in euro, sul quale potrà essere versato anche lo stipendio guadagnato in un altro paese UE. Potrà pagare una fattura in un Paese con un conto aperto in un altro.
La competizione fra i prestatori di servizi dovrebbe inoltre spingere i prezzi al ribasso, mentre sarà vietato applicare una politica dei costi discriminatoria per i bonifici in base all'ammontare del trasferimento.
Quando le nuove regole saranno in vigore, le banche dovranno garantire ai clienti la conversione dal sistema nazionale a quello SEPA ed eliminare la necessità di utilizzare il codice BIC, che sarà generato automaticamente da quello IBAN.
- Vantaggi per le imprese
Le imprese potranno predisporre addebiti diretti in euro fra due conti di una qualsiasi banca UE e gestire cosi i pagamenti per i clienti oltrefrontiera. Allo stesso tempo, potranno effettuare tutti i pagamenti transfrontalieri in euro da un unico conto, stabilito in un qualsiasi paese dell'Unione, per ottimizzare la gestione del denaro e velocizzare i flussi di soldi a costi più bassi.
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APERTURA DI FREQUENZE RADIO PER LA BANDA LARGA MOBILE
Nel corso dell'ultimo incontro, tenutosi la settimana scorsa, il Parlamento europeo ha approvato, insieme ai governi nazionali, un programma che garantisca nel modo migliore la riallocazione delle frequenze dello spettro radio - liberate dal passaggio dalla televisione analogica a quella digitale - per nuovi usi, quali i servizi senza fili a banda larga per la telefonia mobile. Tutto ciò consentirà di gestire la crescita esponenziale nell'uso dei servizi a banda larga senza fili. L'assegnazione delle frequenze radio spetta alle autorità nazionali e non all'UE, ma comunque le regole sulla suddivisione dello spettro tra i fornitori di Internet e gli utenti devono essere concordate a livello europeo.
- Fine della TV analogica: entro il 2013 ingresso della banda larga senza fili
Sulla base dell'accordo, la banda a 800 MHz, attualmente utilizzata per la TV, dovrebbero essere liberata in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea per i servizi senza fili a banda larga, dal 1° gennaio 2013. Ciò contribuirà a creare un mercato paneuropeo delle telecomunicazioni, dove i nuovi servizi saranno in grado di creare opportunità e crescita per i 500 milioni di consumatori europei.
- Più spazio per il traffico dati mobile entro il 2015
Su richiesta del Parlamento, entro il 2015, dovrebbero essere assegnati al traffico dati mobile almeno 1200 MHz, afferma la normativa già approvata dai governi nazionali. Inoltre, la Commissione dovrebbe valutare, entro il 1° gennaio 2015, se vi sia la necessità di armonizzare le bande di frequenze supplementari per gestire la crescita del traffico dati senza fili.
Questa prima politica europea, in materia di spettro radio, potrà permettere all'Unione riconquistare la leadership mondiale nella comunicazione senza fili, ottimizzerà l'utilizzo delle frequenze a favore di tutti gli utenti di smartphone e di altre piattaforme digitali mobili. Infine, questo programma è pare integrante della creazione di un mercato digitale unico europeo.
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LA GESTIONE DEI RIFIUTI PUÒ ATTRARRE INVESTIMENTI E CREARE OCCUPAZIONE
Secondo una risoluzione del Parlamento, approvata nella scorsa sessione con 632 voti a favore, 18 contrari e 22 astensioni, la gestione dei rifiuti, se fatta in maniera efficiente, può attrarre investimenti e creare nuovi posti di lavoro. Il documento affronta molte delle problematiche che sono state sollevate dalle petizioni presentate dai cittadini di diversi Sati membri sul mancato rispetto della legislazione comunitaria sulla gestione dei rifiuti. Nel periodo 2004-2010, la Commissione delle petizioni ha ricevuto 114 petizioni a riguardo. Queste denunce, che possono essere presentate individualmente o collettivamente al Parlamento europeo sono provenute principalmente da Italia, Francia, Spagna ed Irlanda. Secondo il Parlamento sono necessari maggiori investimenti al fine di predisporre strutture di gestione dei rifiuti efficienti e riuscire cosi a creare ricchezza e lavoro; in particolare, l'industria del riciclo ha un potenziale europeo che corrisponde a mezzo milione di posti di lavoro.
E' stato inoltre chiesto alla Commissione di proporre criteri più chiari per la creazione delle discariche e per le distanze minime da scuole, case o ospedali al fine di ridurre i rischi sanitari. Il Parlamento propone anche un sistema a colori per classificare i rifiuti e per aiutare i cittadini a comprendere il ciclo dei rifiuti, aumentando così i tassi di riciclo.
- Applicazione delle norme comunitarie sui rifiuti
Gli Stati membri dovrebbero rispettare le normative comunitarie sulla gestione dei rifiuti senza incorrere in ritardi, e in particolare la direttiva quadro sui rifiuti del 2008, che stabilisce gli obiettivi di riciclo e riutilizzo e introduce l'obbligo di programmi nazionali di gestione e prevenzione. La data ultima per la trasposizione della direttiva negli ordinamenti nazionali risale allo scorso dicembre, ma solo 6 Stati membri hanno rispettato tale scadenza. I problemi principali, che sono stati evidenziati dalle petizioni, sono la mancanza di personale adeguato a livello locale e regionale, di risorse sufficienti e di un sistema di controllo efficiente a livello europeo. Per questi motivi è stato richiesto dal Parlamento il rafforzamento delle ispezioni, sia a livello comunitario sia a quello nazionale.
- Crimine organizzato
Infine nella risoluzione è stato sottolineato il problema dell'infiltrazione del crimine organizzato all'interno del sistema di gestione dei rifiuti. Per migliorare la lotta contro questo problema, il Parlamento ha richiesto la creazione di un sistema efficace di "monitoraggio finanziario" sui fondi comunitari erogati alle imprese, da parte di autorità locali e nazionali.
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BANDO DI FINANZIAMENTO EUROPEO APERTO: OPERE AUDIOVISIVE
Il presente invito a presentare proposte ha come obiettivo quello di favorire lo sviluppo di un pacchetto di progetti di produzione (Slate Funding e Slate Fuonding 2^ fase) di opere audiovisive riguardanti fiction, documentari o animazione. I progetti di fiction devono avere una durata di almeno 50 minuti, i documentari devono trarre spunto da un soggetto reale ma presentare un originale lavoro di scrittura che deve riflettere il punto di vista dell'autore o/e del regista; la durata non può essere inferiore ai 25 minuti (durata minima per episodio in caso di serie), i progetti di animazione devono avere una durata di almeno 24 minuti. Tutti questi progetti devono essere destinati allo sfruttamento commerciale. I beneficiari di questo bando sono tutte le società di produzione audiovisive indipendenti legalmente costituite da almeno 36 mesi (alla data di presentazione del progetto). Tali società devono avere sede in uno dei Paesi ammissibili MEDIA (UE, Paesi EFTA/SEE: Norvegia, Islanda, Liechtenstein; Croazia e Svizzera).
- Per lo Slate Funding, le società candidate devono dimostrare di avere una precedente esperienza nelle opere audiovisive e nella distribuzione internazionale. In particolare, le società in Italia devono dimostrare di avere ultimato 2 opere audiovisive e di averle distribuite nei 5 anni precedenti la presentazione della candidatura.
- Per lo Slate Funding 2ª fase, possono candidarsi solo società che, alla data di presentazione della candidatura, abbiano già avviato la produzione di almeno un progetto finanziato attraverso i precedenti Slate Funding.
Il contributo comunitario può coprire fino al 50% dei costi totali ammissibili e sarà compreso tra un minimo di euro 70.000 e un massimo di 190.000. Il sostegno finanziario è destinato solo alla fase di sviluppo dell'opera. La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 13 aprile 2012.
Per maggiori informazioni:
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2011:279:FULL:IT:PDF
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