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30 Gennaio 2012
ON. BERLATO (PDL-PPE): METTIAMO AL CENTRO DEL DIBATTITO POLITICO EUROPEO LA QUESTIONE GIOVANILE
"Dopo aver ottenuto il sostegno del Parlamento sull'azione governativa in sede europea, Monti metta al centro del dibattito politico europeo la questione giovanile." Ad affermarlo è il Vice Capo Vicario della delegazione italiana del Partito Popolare europeo, On. Sergio Berlato.
"Recenti studi dimostrano come il Nord Est, ed in particolare il Veneto, stia diventando sempre più vecchio e povero; inoltre, sono sempre di più i giovani che decidono di emigrare all'estero ripercorrendo, seppur in condizioni assai diverse, la strada dei loro nonni costretti a cercar fortuna fuori dall'Italia. Dobbiamo - aggiunge l'On. Sergio Berlato - invertire con decisione questa tendenza mettendo tutte le risorse disponibili al servizio delle nuove generazioni concentrandoci su tre priorità: l'istruzione, le politiche a sostegno della famiglia e la creazione di nuovi posti di lavoro. La crisi attuale non è solo economica e finanziaria ma tocca in profondità la struttura sociale e il modello di sviluppo impostosi nel secondo dopoguerra. La base della società è la famiglia ed è da essa che dobbiamo ripartire dando priorità alle giovani coppie che decidono di sposarsi e di avere figli, concedendo loro agevolazioni per l'acquisto della prima casa e sostegno per le spese riguardanti la cura dell'infanzia. Per quanto riguarda il tema occupazionale -continua l'On. Sergio Berlato - sono convinto che solo all'interno del quadro offerto dall'Unione europea, in un'ottica di "mercato del lavoro europeo" caratterizzato dalla tutela dei diritti dei lavoratori, dalla libertà di movimento e dalla cittadinanza europea, potremmo fornire la più valida ed innovativa risposta alle esigenze delle imprese da un alto, e all'offerta di lavoro qualificato giovanile dall'altra. Per superare le attuali difficoltà servono nuovi paradigmi - conclude l'On. Sergio Berlato - è necessario rendersi conto che non è la stessa cosa favorire la ricerca di lavoro all'interno dell'Unione, producendo così ricchezza al suo interno, e accettare passivamente che i nostri giovani scelgano per lavorare l'Australia, il Canada o Singapore."
Ufficio Stampa
On. Sergio Berlato
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